Dalla prefazione degli Ingg. Marco e Mario Doninelli
Dopo aver preso in considerazione (ved. n. 29 e 32 di Idraulica) gli impianti termici che utilizzano l’energia solare, qui cercheremo di esaminare gli impianti a pompe di calore: cioè gli impianti che utilizzano l’energia dell’ambiente esterno.Conoscere questi impianti può servire a meglio mettere a fuoco e ad apprezzare le loro prestazioni, ma anche ad evitare gratuiti ottimismi, spesso favoriti da attestazioni incomplete e non coerenti (ved., a pag. 8, note sulle misure adottate da diversi Produttori Europei per difendersi da certificazioni improprie e quindi da forme di concorrenza sleale).
Inoltre, gli impianti a pompe di calore possono servire a rispettare l’obbligo (già citato nel numero 32 di Idraulica) di utilizzare energie alternative per “coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo dell’energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria ( D.L. 19.08.2006, n. 192)”. E a tale scopo possono servire soprattutto quando vincoli storici, architettonici o di rispetto del
paesaggio non consentono di ricorrere al solare.
La trattazione che segue è essenzialmente suddivisa in tre parti:
nella prima vedremo come funzionano le pompe di calore e quali prestazioni sono in grado di dare;
nella seconda considereremo le varie sorgenti da cui è possibile derivare calore;
nella terza, infine, proporremo possibili schemi realizzativi per impianti autonomi e centralizzati.








